Lo Studio

Diritto civile e del lavoro a Udine

Sulla scia della tradizione giuridica di famiglia, lo Studio legale Avvocati Giunchi, con sede a Udine, si occupa di diverse materie rientranti nel diritto civile e, in modo particolare, di problematiche attinenti al diritto del lavoro.

Lo Studio è rappresentato da un gruppo di lavoro interno costituito da tre avvocati (avvocati Gianni Giunchi, Francesca Giunchi e Clara Giunchi), che si occupano, in un clima di confronto e condivisione, dei diversi ambiti del diritto civile e del diritto del lavoro, coadiuvati, a seconda delle esigenze del Cliente e della tipologia di consulenza o assistenza richiesta, da un team di professionisti esterni allo Studio.

Una tradizione di famiglia

Lo Studio legale Avvocati Giunchi è stato fondato dall’avvocato Bruno Giunchi, che si è laureato nel 1941 presso l’Università degli Studi di Padova e dopo aver esercitato la professione per alcuni anni a Venezia, si è trasferito a Udine e ha aperto un proprio studio, occupandosi da subito quasi esclusivamente di diritto civile e in special modo di diritto del lavoro.

Successivamente, è entrato in studio l’avvocato Gianni Giunchi, che ha portato avanti la tradizione continuando a seguire le orme del padre nell’ambito civilistico e approfondendo a sua volta, in particolare, la materia del diritto del lavoro, assistendo aziende e Clienti privati, datori di lavoro e lavoratori (autonomi, con partita IVA, parasubordinati, subordinati/dipendenti, …), con attenzione particolare alla materia del rapporto di agenzia, sia da parte dell’agente (persona fisica o in forma societaria) che del preponente.

Successivamente sono entrate a far parte dello Studio gli avvocati Francesca e Clara, che hanno svolto nello Studio il percorso della pratica forense e si sono abilitate all’esercizio della professione, contribuendo man mano nell’assistenza ai clienti e approfondendo le diverse tematiche sottoposte, sia nell’ambito del diritto civile che di quello del lavoro, in una sinergia di sforzi tesa ad apportare anche il necessario adeguamento ai tempi e al mercato, reimpostando il lavoro e l’organizzazione, anche sotto il profilo tecnologico.